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Un record U20 e buoni risultati per i giovani ticinesi ad Aarau

Primato ticinese U20 per le ragazze della Sal nella 3x1000, ma il Ticino torna a casa senza medaglie dai Campionati svizzeri di staffette


Aarau

I Campionati svizzeri di staffette di Aarau non hanno portato nuove medaglie al Ticino che oltre Gottardo si è dovuto, per così dire, accontentare di due quarti posti, due quinti, un sesto e un settimo posto raccolti nella categorie U20, U18 e U16. Podio mancato a volte per poco, ma in un contesto di sicuro valore con tutte le migliori società svizzere a lottare per gli ambiti titoli nazionali.
Tra le ragazze la Sal Lugano si è presentata ad Aarau nella 3x1'000 metri con Lucia Croci, Evelyne Dietschi e Chiara Rezzonico. Il trio ha offerto una buona prova, cogliendo il nuovo primato ticinese di categoria in 9'28''37. Migliorando il precedente record (già della Sal) di tre secondi, le luganesi si sono inserite al quarto rango. Poche ore dopo Lucia Croci e Chiara Rezzonico sono tornate in pista per le prime due frazioni della staffetta olimpionica (800 e 400 metri) dove, con Claudia Mattiello (200) e Roberta Mazzotta (100), hanno chiuso al quinto rango in 4'07''89.
Tra le sedicenni ottimo il percorso fatto dalla Virtus Locarno nella staffetta 5x80 metri. Nora Ranzoni, Estelle Gerber, Federica Ciulla, Julia Gianora e Isabella Dal Bò sono riuscite a qualificarsi per la finale in un lotto di 40 compagini. Dopo aver corso le serie di qualifica in 50''58, nella semifinale si sono migliorate a 50'44, accedendo così all'atto finale dove, terminando in 50''97 si sono inserite al buon quinto rango.
Nel settore maschile tre le compagini ticinesi al via, tutte nella categoria U18. La 3x1000 ha visto in pista la Sam Massagno e la Virtus. I luganesi Michele Lardi, Gabriele Cresta e Pietro Calamai hanno fermato i cronometri in 8'16''18 al quarto rango, mentre i locarnesi Piero Lorenzini, Silvio Barandun e Flavio Rezzonico hanno colto il sesto rango in 8'31''42. Positiva anche la prova del Gab Bellinzona nell'olimpionica U18, dove Ernesto Stöckenius ha lanciato Mirko Tamò, Mattia Tajana e Enea Balestra verso il settimo rango colto in 3'32''49.